Il Carisma

Madre Maria Francesca ha saputo leggere i segni dei tempi e ha vissuto quella che il magistero della Chiesa chiama “esperienza dello Spirito” trasmessa poi ad ogni membro della sua creatura: l’Istituto Dottrina Cristiana. L’esperienza dello Spirito è un dono grande che il Signore concede solo ad alcune persone che sceglie nella sua infinita bontà. Il Signore alle persone che sceglie concede il dono di sperimentare, con una immensa intuizione interiore, una necessità nel mondo, un contrasto tra i piani di Dio e la realtà concreta; la risposta concreta a tale necessità del mondo si rende attuale con ciò che viene definito il CARISMA. Un fondatore, che vive l’esperienza dello Spirito, fissa la sua attenzione su un aspetto specifico della figura di Cristo, aspetto che ritiene sia il mezzo più idoneo suggerito dallo Spirito per soddisfare la necessità che gli si pone davanti. Per un fondatore solo Cristo può alleviare la necessità che egli sperimenta, la sua vita sarà dedicata a configurarsi il più possibile con l’aspetto di Cristo che ha sperimentato. E’ proprio nell’esperienza dello Spirito che si rivela il “carisma dei fondatori,” che poi viene trasmesso ai propri discepoli, per essere da questi vissuta, custodita, approfondita e costantemente sviluppata in sintonia con il Corpo di Cristo in perenne crescita. Per far fronte alla realtà politica anticlericale che contrasta ogni evento di spirito religioso, dalla più semplice circostanza religiosa popolare alla chiusura di chiese e conventi, Dio ha concesso a Madre M. Francesca la grazia di saper leggere il vangelo in un modo innovativo, cosicché la realtà viene illuminata da una luce nuova, una nuova interpretazione che non rimane circoscritta alle condizioni di spazio e tempo che la vedono nascere, ma come creatura dello Spirito, si espande a tutti i tempi e a tutti i luoghi. Nasce così l’esperienza dello Spirito della nostra fondatrice, come un dono di Dio per la Chiesa, dono che può condividersi e svilupparsi per molte altre persone, nello spazio e nel tempo”. Madre Maria Francesca, ha risposto in pienezza, ha accettato di seguire la strada che lo Spirito le ha mostrato nella sua esperienza iniziale, ha acconsentito di aiutare la Chiesa donandosi totalmente a Cristo con la vita consacrata. Ella vive la sua vita consacrata dando ad essa un’identità che prende forma nello specifico CARISMA della CATECHESI, risponde così ad un’esigenza che si rivela necessaria non solo per il suo tempo, ma che è sempre giovane ed attuale. Il carisma della catechesi che tutte le suore dell’Istituto della Dottrina Cristiana, sulle orme della Madre Fondatrice sono chiamate ad incarnare, si rende chiaro attraverso la Regola che la stessa Madre Maria Francesca lascia a ciascuna delle sue figlie, come preziosa eredità. A tale riguardo, così riportano le Costituzioni dell’Istituto all’articolo 3: “Il carisma fondamentale che lo Spirito Santo ha infuso nella vocazione della venerata Fondatrice, è quello di vivere a gloria di Dio, in perfetta conformità a Cristo”. L’Istituto inoltre, rende suo motto le parole “Andando annunciate” . Si tratta di un testo chiaro ed agevole, in cui è adeguatamente rappresentato il carisma della Madre Fondatrice. Nel primo articolo troviamo esplicitata con semplicità ed efficacia, quella che potremmo definire la carta d’identità dell’Istituto: “ L’ Istituto delle Suore della Dottrina Cristiana ha un triplice scopo:

1- Insegnare la Dottrina Cristiana ad ogni ceto di persone e specialmente ai poveri.

2- Preparare alla Prima Comunione i fanciulli.

3- Assistere gli infermi e disporli ad una santa morte.

Esso è posto sotto la protezione di San Francesco d’Assisi e Sant’Alfonso De Liguori ed è all’immediata dipendenza dell’Ordinario Diocesano di Aquila”. Con il carisma della catechesi, l’Istituto partecipa all’apostolato della Chiesa, cooperando alla diffusione della divina Parola, perché tutti possano giungere alla piena conoscenza del mistero della salvezza. Per questo al paragrafo 2 dell’articolo 120 delle Costituzioni Generali posso leggere: “La catechesi viene svolta nelle Parrocchie, nelle scuole, nelle opere educative -assistenziali, nei soggiorni marini e montani”. Madre Maria Francesca vuole trasmettere alle sue figlie di ieri, di oggi e di tutti i tempi, la grande passione che la anima, la catechesi, che è il suo modo di guardare Cristo, di sentire e vivere il mistero del Corpo Mistico, e di conseguenza il suo modo di guardare il mondo, di leggere e rispondere alle richieste dei segni dei tempi. Noi sue figlie, Missionarie Dottrina Cristiana, ereditando ed incarnando il carisma, attraverso l’osservanza della Regola che ci contraddistingue, ci impegniamo a “riproporre con coraggio, l’intraprendenza, l’inventiva e la santità che sono appartenute alla nostra cara Madre, come risposta ai segni dei tempi emergenti nel mondo di oggi”. Attraverso la Regola però, non pretendiamo di trasmettere il vissuto personale della Madre Fondatrice e delle prime religiose che le hanno vissuto accanto condividendo con lei esperienze gioiose e dolorose; l’oggetto di trasmissione del carisma non è altro che far conoscere agli altri che Dio ha invitato a vivere un carisma specifico nella propria vita ed aiutare a vivere l’esperienza spirituale personale, la comprensione specifica del Vangelo o del mistero di Dio e la sequela di Cristo iniziate da Madre Maria Francesca. Questo far conoscere ed aiutare a vivere, ha come limite e grandezza, la libertà di ogni persona, perché partiamo sempre dal fatto che Dio lascia libertà ad ogni persona capace di accogliere il carisma, dono spirituale che la persona deve sempre ricevere come un regalo di Dio.